Chi vede cosa, chi fa cosa.
Decidete voi, campo per campo.
In HOP, ogni ruolo, ogni utente, ogni team dispone esattamente dei diritti di cui ha bisogno. Campo per campo, azione per azione. E ogni operazione lascia una traccia.
Permessi che si adattano alla vostra organizzazione
In HOP, i permessi sono associati ai ruoli e ai team. Un utente può cumulare più ruoli e appartenere a più team: i suoi diritti risultano dall’insieme.
Per entità, per azione
Per ogni entità, standard o personalizzata, ogni azione si regola in modo indipendente: consultare, creare, modificare, eliminare, ma anche le operazioni di business come il calcolo di una fattura o la validazione di un preventivo.
Il proprietario fa eccezione
Ogni scheda può avere uno o più proprietari: utenti, team, o entrambi. E ogni permesso può prevedere un’eccezione, ad esempio: vietare l’eliminazione a tutti, tranne al proprietario. Le vostre regole, caso per caso.
L’arbitrato
Quando più regole si incrociano, mantenete il controllo: un permesso può essere dichiarato imperativo e prevalere su tutti gli altri. Un "no" imperativo resta un no, quali che siano i ruoli e i team dell’utente.
Fino al singolo campo
Vedere una scheda non significa vedere tutto. In HOP, i permessi scendono a livello di campo: ogni campo, ogni azione.
Un margine su un preventivo, una retribuzione in una scheda HR, una clausola in un contratto: alcune informazioni riguardano solo una parte di chi accede alla scheda. Decidete voi chi consulta ogni campo, e chi lo modifica. Gli altri non lo vedono: per loro, il campo non esiste.
Vale per i campi standard come per i campi personalizzati, come ovunque in HOP
Preventivo P-2026-0318 · Ruolo Direzione commerciale
Preventivo P-2026-0318 · Ruolo Amministrazione vendite
Stessa scheda, due ruoli: il campo Margine non esiste per il secondo
Delegare con pieno controllo
Un’assenza, una sostituzione, un passaggio di consegne: la vita di un team non si ferma ai permessi individuali.
In HOP un utente può delegare le proprie autorizzazioni a un altro utente. Il suo manager può farlo per lui. La delega è limitata nel tempo: termina alla data prevista, senza alcun intervento. Il delegato agisce con le autorizzazioni ricevute, e ogni azione è tracciata a suo nome. Nessuna password condivisa, nessun account generico: ciascuno agisce con la propria identità.
Delega attiva
Camille R.
Delega le proprie autorizzazioni
Julien T.
Delegato
Ogni azione lascia una traccia
Sapere cosa è stato fatto, quando e da chi: la riservatezza non va senza la tracciabilità.
Tutto è registrato
Creazione, modifica, eliminazione... ogni operazione è registrata, con autore e data. E la traccia è dettagliata: per una modifica, ogni campo modificato è conservato, con il valore precedente e quello nuovo. Anche le operazioni di business: il calcolo di una fattura, la validazione di un preventivo. E per le entità sensibili, potete attivare la registrazione delle consultazioni: sapere chi ha aperto una scheda, non solo chi l’ha modificata.
Il registro segue le stesse regole
Il registro è un oggetto HOP come gli altri. È quindi soggetto al motore dei permessi: decidete voi chi lo consulta. Nessun regime di eccezione, nemmeno per la tracciabilità stessa.
Registro · Oggi
Tornare indietro, campo per campo
Un errore di inserimento, un import mal configurato, un’eliminazione infelice: la tracciabilità permette di constatare, la reversibilità permette di correggere.
Un ripristino selettivo
Dal registro o dalla scheda, consultate l’elenco dei campi modificati, con il valore prima e dopo. Selezionate i campi da ripristinare, lasciate gli altri. E un’eliminazione può essere annullata.
I permessi si applicano anche qui
Ripristinare è modificare. Il ripristino obbedisce quindi ai permessi di modifica: tra i campi modificati, un utente può ripristinare solo quelli che ha il diritto di modificare.
E il ripristino è tracciato
Ogni ripristino è registrato, sia come ripristino sia come modifica. È quindi a sua volta reversibile.
Ripristino · Preventivo P-2026-0318
Un solo motore di permessi, applicato ovunque
Regole fini valgono solo se nulla permette di aggirarle. In HOP il motore dei permessi è unico, e tutto passa da lui.
La ricerca, le viste, le esportazioni
La ricerca centralizzata restituisce solo le schede e i campi autorizzati. Le liste, le dashboard e le esportazioni applicano le stesse regole. Ciò che un utente non deve vedere non appare da nessuna parte.
Anche le automazioni
Il controllo si esercita fin dalla progettazione: impossibile per un utente programmare in un’automazione un’azione che i suoi permessi vietano. Le regole di business sono progettate da chi ne ha il diritto, e solo da loro.
Decidete voi, il vostro integratore implementa
Ruoli, team, eccezioni, registrazione: il vostro modello di permessi riflette la vostra organizzazione, non uno standard imposto. Lo definite con il vostro integratore certificato, che lo implementa e lo fa evolvere con voi.
Senza codice, come il resto della configurazione HOP.
I vostri dati meritano regole a vostra immagine
Un integratore certificato HOP analizza con voi il vostro modello di permessi e lo mette in opera
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